Viaggio nei ricordi
di una staffetta partigiana

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Il Progetto

Flora ha 12 anni quando decide di schierarsi con la resistenza nell’Appennino tosco emiliano.

Nel 1944 gli alleati americani salvano lei e la sua famiglia dalle rappresaglie naziste. Inizia così un viaggio surreale che terminerà al campo profughi più grande d’Italia: Cinecittà.

La storia di Flora è una storia di lotta, sofferenza, rinascita; è la storia delle radici del nostro paese.

Chi è Flora

Flora Monti, originaria di Monterenzio, è stata la più giovane staffetta partigiana della Resistenza Italiana, ora ha 90 anni e vive a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna.

Il documentario tratta della sua vita come partigiana bambina nell’Appennino Tosco Emiliano e del viaggio che ha affrontato nel ‘44 per arrivare al campo profughi di Cinecittà, dove ha vissuto per sette mesi.

Flora fa parte di una famiglia di antifascisti e i nazisti stanno intraprendendo una caccia spietata per colpire chiunque aiuti o faccia parte della Resistenza. La loro casa viene bombardata. La famiglia Monti è costretta a fuggire e si unisce con altri profughi alla carovana organizzata dai soldati americani che li condurrà a Roma passando da Firenze.

Cinecittà, dopo i bombardamenti è diventato il più grande campo profughi d’Italia, accoglie migliaia e migliaia di sfollati. Flora ci racconta la Storia dagli occhi di una bimba, una storia di sofferenza e di terrore ma soprattutto di speranza, di determinazione e libertà.

“Acqua, quant’acqua che viene giù, è come la nostra miseria, ti entra nelle ossa, non ti dà tregua.”

 

Flora Monti

Contatti

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